Sei invitato a far parte di un grande progetto. Oggi il tuo contributo può
aiutare a trasformare in realtà il sogno di salvare il nostro patrimonio
paesaggistico e culturale. Se adotti una stanza, un ulivo o anche solo una
farfalla, il tuo nome rimarrà indissolubilmente legato ad essi. Se fai la
tua parte diventerai tu stesso parte di quel grande tesoro chiamato Italia.
Avvicinandosi il momento della pensione e sapendo che i miei colleghi mi avrebbero offerto un regalo, ho tra le righe "suggerito" l'adozione, qualcosa che sarebbe rimasto nel tempo, che sarebbe stato un ricordo anche loro e che avrebbe dato un contributo piccolo ma preziosissimo alla salvaguardia del nostro stupendo Patrimonio. La scelta di Torba è stata loro, visto che è una località vicinissima a dove abitano i miei genitori.
Sono stata più volte a sedermi sulla "mia" panchina, e ammetto che ogni volta provo la stessa commozione!
Ivana Alfieri
La tua generosità va ricompensata con dei gesti concreti. Scopri i vantaggi di chi dimostra il suo amore per l'arte e la natura.
LO SAPEVI CHE...
PRATO L’utilizzo dei tappeti erbosi all’interno del giardino si diffuse alla fine del XVIII secolo soprattutto negli ambienti reali ed aristocratici. Nonostante la sua denominazione, il prato “all’inglese” venne in realtà progettato nella reggia di Versailles dall’architetto Andrè Le Notre. Alla nobiltà inglese non rimase che importare questo modello di giardino in Inghilterra. Oggi i prati vengono sempre più valorizzati perché associati alla capacità di trasmettere serenità.